
di Alessandro Curti
- Narrativa italiana
- Time travel
- Family problems
Independently published 2026
Chi non ha mai desiderato, almeno una volta nella vita, di poter tornare indietro nel tempo per modificare il corso degli eventi?
Marco a 54 anni è un uomo pieno di rimpianti. Ha dedicato gran parte della sua vita a Venezia, la sua città, alla salvaguardia degli abitanti e delle piccole botteghe ormai scomparsi quasi del tutto a causa del turismo di massa. Per questa missione, ormai percepita come fallimentare, ha sacrificato il suo matrimonio, il rapporto con suo figlio e con il suo migliore amico di gioventù, che ora è sindaco.
Per qualche strano motivo gli viene offerta la possibilità di tornare indietro, nel 1990, quando lui era appena diciottenne ed era pieno di sogni e ambizioni.
Quando sua madre era ancora viva e il suo migliore amico Luca era come un’estensione di sé.
Questi salti temporali arrivano senza controllo, sottoforma di pozzanghere che attraverso un irresistibile magnetismo richiamano Marco e lo catapultano avanti e indietro tra il 1990 e il 2025.
Nonostante a Marco venga offerta questa incredibile possibilità, però, non riesce davvero a cambiare il corso degli eventi. Li rivive come uno spettatore impotente che non può fare altro che assistere allo svolgersi delle ineluttabili vicende.
Pensandoci bene: avrebbe davvero senso tornare indietro per cercare di modificare le scelte del passato? In fin dei conti noi siamo fatti anche dei nostri errori. Ogni scelta che abbiamo compiuto ci ha portati a ciò che siamo oggi.
Dopo un estenuante viaggio avanti e indietro nel tempo, che lo ha lasciato più smarrito di prima, Marco sceglie di non scappare più. Di dedicarsi a ciò che può ancora migliorare nel presente, semplicemente con la sua presenza.
“Grazie per essere tornato e per aver detto sì. Grazie per esserci.”
“Dove altro dovrei essere?”
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